Dropbox “file hosting” per i tuoi documenti

L’area collaborativa online che permette di riunire, sincronizzare e condividere i files con più utenti e su vari dispositivi in tutta sicurezza.

Il fondatore e l’idea

Drew Houston nato nel 1983, cresce a Boston e dopo il liceo, studia scienze informatiche e ingegneria elettronica presso il prestigioso MIT in Massachusetts.

A 21 anni, insieme all’amico Andrew Crick inizia a studiare una startup che aiuti gli studenti nella preparazione dei test attitudinali più diffusi e spesso proposti in occasione delle ammissioni universitarie.

L’idea di Dropbox nasce successivamente da un frequente problema di Houston che dimentica spesso le chiavette USB in cui salva i file e i materiali più importanti.

Come fare per ovviare questo problema?

Inizialmente Houston pensa al suo uso personale, a qualcosa che gli permetta di sincronizzare i documenti in diversi dispositivi e di averli a disposizione sempre, anche nel caso dimentichi la sua preziosa chiavetta, ed è solo in un secondo tempo che capisce le potenzialità che questo sistema potrebbe avere sul mercato.

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La storia e le acquisizioni

Nel 2007 Houston fonda la “dropbox.Inc” e poco dopo ottiene i finanziamenti necessari per procedere con lo sviluppo vero e proprio del programma.

Nel 2008 tutto è pronto per il lancio di Dropbox dalla sua sede in Market Street a San Francisco.

Viene presentato al TechCrunch nel 2008 con il nome di “Getbropbox.com” per poi acquisire il suo dominio attuale “dropbox.com” nel 2009.

Viene rilasciato nel web un video dimostrativo e Dropbox ottiene un successo immediato gli iscritti si moltiplicano già nei primi mesi:

supera il primo milione di utenti iscritti ad aprile del 2010.

Entra in società Arash Ferdowsi, gli iscritti aumentano a dismisura e nel 2016 superano i 500 milioni.

È un successo che non può passare inosservato,

nel 2009 Houston viene invitato personalmente da Steve Jobs per un incontro negli uffici Apple.

Jobs propone a Houston una collaborazione tra Apple e Dropbox per far diventare quest’ultimo un nuovo programma Apple, ma Houston è deciso a proseguire per la sua strada, vuole far crescere la sua creazione e la sua azienda autonomamente anche a costo di rinunciare all’enorme cifra che gli veniva offerta.

Dopo poco tempo Apple lancia il suo iCloud utile per migliorare la condivisione dei files con più dispositivi.

Houston non si scoraggia e prosegue per la sua strada facendo crescere Dropbox e raggiungendo sempre nuove utenti grazie al suo servizio affidabile e sicuro.

Nel 2012 Dropbox viene nominata startup dell’anno da TechCrunch,

acquisisce TapEngage che permette a inserzionisti di inserire pubblicità per tablet, Audiogalaxy per archiviare e condividere musica e playlist, Snapjoy per le foto e nel 2013 è il turno di Endorse.

Nel 2014 introduce lo Streaming Sync” utile per sincronizzare in streaming file di grandi dimensioni in pochissimo tempo e a gennaio 2015 acquisisce CloudOn società che crea applicazioni che permettono di modificare e di creare documenti.

Dropobox si è espanso e dagli uffici di Market street è passato all’edificio di China Basin Landing prima e poi in due costruzioni in Brannan Street.

Il logo

Il primo logo, quello del 2007 è stato progettato dallo stesso Houston.

Il ragazzo non è un designer, ma se la cava bene con i programmi di grafica e progetta il logo disegnando una scatola formata da 5 quadrati isometrici che rappresenti al meglio l’idea di Dropbox: raccogliere e archiviare files come in una vera scatola.

Sceglie le gradazioni di azzurro/blu in quanto sono notoriamente colori che danno inconsciamente l’idea di sicurezza e di fiducia.

Dal 2007 il logo non è cambiato radicalmente, ma, come nel caso di Google # la storia di Google #, ha subito molti ritocchi.

Sono state via via semplificate le forme, le lettere ed è stata data più uniformità ai colori.

La versione tridimensionale del logo e della scatola, ha lasciato spazio quella “piatta”, lineare, semplice.

Si è dato più spazio ai colori aprendo le porte non solo al classico azzurro/blu e bianco, ma anche a molte altre versioni e sono state inserite varie combinazioni di colori per dare un’idea più giovane, maggiormente “pop”, più creativa (come, ad esempio, ha fatto anche Spotify # la storia di Spotify #).

Un logo diventato immediatamente riconoscibile da tutti in mezzo a mille altri. Un logo vincente!

Dropbox oggi

Dropbox una delle prime società a dare la possibilità di salvare e condividere file online, continua la sua crescita, continua a aumentare i suoi iscritti, ha una versione gratuita e una Business più completa e nel marzo 2018 ha debuttato in borsa a Wall Street.

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