La storia di Google da un garage ad una delle aziende più grandi al mondo

È il motore di ricerca più utilizzato al mondo, tutti noi lo abbiamo sfruttato e interrogato almeno una volta nella vita per ottenere risposte alle ricerche fatte nel web.

Informazioni, foto, video, mappe, e-mail, drive, view ecc. i servizi di Google sono infiniti,

ma…

come è nato?

Le origini di Google

Se oggi disponiamo di risposte a portata di clic per qualsiasi quesito, lo dobbiamo a due studenti di Stanford con il pallino della matematica e dell’informatica che a metà degli anni ’90 pensarono e studiarono un modo che permettesse loro di catalogare in digitale tutte le informazioni presenti nella biblioteca dell’università mappandole e rendendole accessibili a tutti in modo semplice, efficace e veloce.

La storia di quello che sarebbe in seguito diventato il vero e proprio “Google” che tutti conosciamo iniziò nel lontano 1995, la registrazione del nome avvenne nel settembre del 1997 e solo un anno dopo venne effettivamente costituita la “Società Privata Google”.

Larry Page e Sergey Brin si ispirarono inizialmente ai motori di ricerca più in voga in quegli anni (in particolare Yahoo e Altervista), ma non erano completamente soddisfatti, volevano di meglio. – La biografia di Larry Page

La rivoluzione della “Pagerank”

Svilupparono un algoritmo per organizzare tutte le informazioni e catalogarne i risultati in base ad una “Pagerank”. 

Si trattava di un metodo innovativo che permetteva di mettere in evidenza, o per così dire, “in cima alla lista” dei risultati, la pagina web che rispetto alle atre risultava essere più pertinente per parole chiave, tipologia e qualità dei contenuti rispetto alla ricerca effettuata dall’utente.

Dopo aver messo a punto e testato il nuovo metodo di ricerca all’interno del mondo dell’università di Stanford, i due giovani scelsero come prima sede il garage di una loro amica a Menlo Park in California e iniziarono a lavorare per espandere il loro progetto pur con la convinzione di farlo a “tempo perso” e di proseguire gli studi per realizzare il sogno comune di diventare docenti universitari.

Google cresceva, i fondi disponibili erano pochi, e Larry e Sergey decisero di provare a vendere la loro creazione per circa 1 milione di dollari per non rimetterci e poter tornare a studiare a tempo pieno.

Nessuno però sembrava essere interessato:

non si fecero avanti nemmeno i colossi e possibili diretti concorrenti di fine anni ‘90 perché troppo convinti che non valesse così tanto e soprattutto, che non avesse potenzialità così forti da giustificare un prezzo del genere.

Google a tempo pieno!

Dopo aver ricevuto solo rifiuti e nessuna buona offerta per l’acquisto di Google, Larry e Sergey decisero di buttarsi in questo progetto lavorando a tempo pieno su quella che era la loro creatura, abbandonando definitivamente l’università e accantonando l’idea di diventare docenti.

Per avere un maggiore numero di feedback sul reale funzionamento e per rendere l’innovativo motore di ricerca sempre più credibile, ne estesero le funzionalità e lo misero a disposizione non solo dell’università tramite la rete intranet, ma anche nel web per il grande pubblico.

Il nome Google

I due ragazzi volevano che il nome della loro creazione desse l’idea di infinito, di un qualcosa che non avesse confini e che rappresentasse al meglio la loro stessa idea.

In un primo tempo puntarono al termine “Googol”, ma ben presto scoprirono che il dominio risultava già in uso e decisero quindi di buttarsi su “Google”.

La potenza del passaparola

Attraverso il semplice passaparola Google divenne in poco tempo molto popolare e alla fine del 1998 venivano soddisfatte circa 10 mila ricerche al giorno.

Google cresce a vista d’occhio e non ci vuole molto perché inizi ad attirare l’attenzione non solo della comunità accademica, ma anche dei ricchi investitori della Silicon Valley.

Non tardano ad arrivare i primi finanziamenti e a giugno del 1999 oltre ad esserci un continuo incremento dell’utilizzo del motore di ricerca di circa il 50% ogni mese, i finanziamenti arrivano a circa 19 milioni di dollari.

La sede di Google viene trasferita dai due fondatori prima a Palo Alto e poi nel 2003 nella “Googleplex” al n° 1600 di Amphitheatre Parkway a Mountain View.

Era definitivamente nata una nuova era nel mondo del web.

Con Google era finalmente possibile organizzare le informazioni a livello globale rendendole accessibili e utili per tutti al fine di migliorare e aumentare la conoscenza di ognuno di noi.

Gli anni del boom e delle innovazioni

Nel 2004, a seguito di una continua e costante crescita, Google viene lanciato in borsa.

Ogni azione vale inizialmente 85 dollari e chiude la prima giornata di negoziazioni con un guadagno del 18% facendo sì che molti dei primi dipendenti dell’azienda inizialmente pagati anche tramite quote societarie, si ritrovarono milionari da un giorno all’altro.

Il 2005 è un anno di svolta:

vengono introdotti nel mondo Google prima Google Maps e poi Google Earth;

nel 2006 la parola “Google” diventa a tutti gli effetti un verbo entrando a far parte dell’Oxford English Dictionary:

“To Google” significa infatti “cercare nel web”.

Nel 2007 debutta lo Streetview,

mentre il 2008 è caratterizzato dalla nascita di Chrome che diventa in pochissimo tempo uno tra i browser web più utilizzati al mondo.

Nel 2009 viene lanciata Google Voice

e nel 2010 Google sempre attenta all’innovazione e alle nuove frontiere dell’Hi-tech, annuncia un piano per sviluppare un’auto con guida completamente autonoma.

Il 2011 segna il lancio di nuove importanti novità nel web: Google+ e Google Drive;

nel 2013 la società investe oltre 200 milioni di dollari nelle energie rinnovabili in particolare in un parco eolico in Texas e collabora con la catena di ristorazione Starbucks per fornire connessione Wi-fi gratuita a tutti i punti vendita presenti nel territorio degli Stati Uniti.

Nel 2014 Google acquisisce Nest e aumenta la potenza e le immagini presenti nello Street-view e nel 2015 nasce Alphabet:

una specie di contenitore finanziario in cui confluiranno tutte le società del gruppo Google.

Google e Yahoo

Sono molti gli accordi, le acquisizioni e le partnership che si sono susseguite negli anni di storia di Google, ma il colpo più importante è sicuramente stato messo a segno a giugno del 2000.

In quell’anno Yahoo!  # la storia di Yahoo! # decise di utilizzare Google per i suoi risultati di ricerca accettando anche di far visualizzare nelle pagine di ricerca il logo “Powered by Google”.

Questo diede modo al marchio in crescita di essere finalmente visualizzato da milioni di utenti del web tradizionale ogni giorno e fece sì che le ricerche giornaliere iniziarono a crescere esponenzialmente passando da 18 milioni prima dell’accordo a 60 milioni subito dopo l’accordo con Yahoo.

Erano ancora anni in cui non si riteneva che la “ricerca nel web” fosse fondamentale e Yahoo, vero colosso in quel periodo, non era preoccupato e non si sentiva minacciato da questi numeri.

Tutto sembrava funzionare perfettamente, ma suo malgrado, il gigante del web progettato per “rispondere a domande”, per visualizzare e-mail e concetti specifici piuttosto che per effettuare ricerche, non è in seguito riuscito a tenere il passo con le nuove tendenze e con la rivoluzione che stava iniziando nel mondo del web.

Google e la pubblicità

Tra il 2000 e il 2001 Google si trovò ad avere molte spese e poche entrate.

Fu così che, pur essendo contrari a farsi pubblicità, Larry e Sergey iniziarono a pensare come far pubblicare annunci pubblicitari agli altri sul loro motore di ricerca.

La parola d’ordine era che si trattasse di annunci migliori di quelli tradizionali, utili e non “fastidiosi” per gli utenti.

Iniziarono ad attivare link testuali collegati a particolari parole chiave, ma ai due fondatori piaceva anche l’idea che chiunque potesse comprare un suo spazio utilizzando un modulo preimpostato online, così, nell’ottobre del 2000, introdussero Google Adwords.

Tramite Google Adwords qualsiasi inserzionista aveva la possibilità di acquistare il suo spazio pubblicitario in pochi clic tramite una semplice carta di credito.

A febbraio del 2002 era possibile pagare in base ai clic ottenuti per ogni annuncio e alla frequenza con cui questi clic avvenivano.

Questo impediva la dominazione assoluta di particolari parole chiave:

non era possibile garantirsi una posizione elevata semplicemente pagando di più, ma era l’annuncio stesso a dover essere cliccato e visualizzato più volte dagli utenti per scalare la classifica.

Gli inserzionisti di successo arrivavano addirittura a pagare meno degli altri perché se l’annuncio in questione era di buona qualità e riceveva molte visualizzazioni, si posizionava molto bene anche se non veniva aumentata l’offerta.

L’homepage e il logo

Google ha da sempre puntato su un’interfaccia semplice e lineare:

nell’homepage non ha distrazioni o banner pubblicitari, ma una prima pagina chiara, semplice e funzionale al fine di facilitarne l’uso da parte di tutte le categorie di utenti.

Il logo ha subito numerose revisioni nel corso degli anni pur rimanendo sempre fedele, ben riconoscibile e caratterizzato dall’uso di colori primari per tutte le lettere ad eccezione della lettera “L” che, a differenza di tutte le altre, risulta verde (colore secondario) a simboleggiare il fatto che “Google non segue le regole”.

In alcuni giorni dell’anno il logo cambia per celebrare attraverso appositi doodle particolari avvenimenti o ricorrenze tramite immagini, immagini interattive, brevi cartoons ecc. creati ad hoc per raccontare e ricordare agli utenti quella particolare data.

Google oggi

Oggi Google è una vera e propria multinazionale del mondo Hi-tech, è un servizio gratuito alla portata di tutti, continua a non fare pubblicità a sé stesso, ma deve i suoi incassi stratosferici alla pubblicità che permette ai terzi di fare sia in modo mirato e contestuale sia negli appositi spazi visibili nella parte destra delle pagine.

Offre i più svariati servizi online a partire da Gmail per la posta elettronica, a Google Drive, Google Earth ecc e contribuisce attivamente allo sviluppo del sistema operativo Android.

Un’idea che doveva solo servire a semplificare la vita degli studenti di un’università ha piano piano stravolto la vita dei due ragazzi che la studiarono e realizzarono per poi entrare a gamba tesa in tutte le nostre vite.

Oggi riusciremmo a immaginare il web senza Google?!

Approfondisci leggendo la biografia di Lerry Page fondatore di Google il motore di ricerca più famoso al mondo.